René Gruau

Le due sale sono un omaggio all’artista, nato e cresciuto a Rimini, che ha dato forma ai sogni di eleganza e bellezza diventando il creatore dell'immagine di Dior e dell'Alta Moda internazionale degli Anni Cinquanta. René Gruau, genio del disegno di moda, a partire dagli anni Trenta, dopo il suo trasferimento a Parigi, divenne un protagonista indiscusso della scena internazionale dell' Haute Couture del Novecento.

Gruau nasce a Rimini nel 1909 dal conte Zavagli, all'anagrafe conte Alessandro Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate e da una liberalissima parigina, Marie Gruau. L'imponente Palazzo Zavagli sull'omonima piazzetta, recentemente restituita a un rinnovato decoro urbano, con al centro il grande anello dello scultore Staccioli, ci ricorda il luogo dove visse il giovane René quando ancora era Renato.
Un rapporto intenso, seppur intermittente, lo lega alla città natale, un legame che permarrà nel ricordo e nella sua formazione artistica, dai primi rudimenti nel disegno e nella pittura appresi dal pittore Gino Ravaioli ai fasti delle èlite eleganti vissuti da adolescente durante le stagioni balneari che si consumavano tra il Kursaal e la marina, agli inizi del secolo, in un clima ancora cosmopolita.

Avvenente, circondato da esclusività e raffinatezza in dimore elegantissime, partner comunicativo delle maggiori maison parigine, ammirato dalle mannequins, evolutissimo grafico, illustratore, pubblicista, il tratto inconfondibile della sua attività artistica è espresso all'interno di un fecondo rapporto fra moda e pubblicità. Possedeva il dono dell'allusione, un dettaglio, pochi tratti e un cenno sintetico della matita e del colore per sprigionare nessi e immagini seduttive.

Ha illustrato le collezioni dei grandi sarti che hanno modificato il costume e il gusto del Novecento. Ne ha restituito lo stile e frequentato gli atelier. Il suo tratto ha riempito le pagine di Marie Clair ed Elle, ma anche Harpers Bazaar e Très Chic. Ha firmato le copertine di Vogue e lavorato, fin dalla sfilata d'esordio nell'immediato dopoguerra, con Christian Dior, con il quale ha interpretato e reso popolare un modello di bellezza femminile più moderna e raffinata, dove compare una nuova donna consapevole del fascino e della seduzione che le derivano dall'eleganza. Una donna che guarda con la stessa fierezza con cui sfilano oggi le modelle, una rivoluzionaria in abito da sera, è stato scritto.

Dalla matita ai colori, dalle linee sinuose alle campiture piatte di bianco, nero e rosso, l'inconfondibile à plat, il suo è puro grafismo che riversa nella affiche, passando dalle riviste patinate alla pubblicità. Grandissimo esecutore, Gruau si smarca dallo strapotere del mezzo fotografico divenuto dominante già dagli anni '60 e ancora una volta si dimostra libero di lavorare e sperimentare nuovi tagli compositivi, nuovi accostamenti cromatici, nuovi linguaggi.

L'inconfondibile 'G' stellata con cui sigla i suoi lavori grafici emblema del suo stile raffinatissimo è la sintesi efficace della sua impronta artistica, fatta di leggerezza inimitabile ed eleganza innata. La nuance di rosso da lui elaborata prodotta da Dior per i suoi rossetti è ancora in commercio. Un rosso per sempre sulle labbra.

René Gruau è sepolto nel famedio del Cimitero Monumentale di Rimini.