75 anni di stile, artigianalità e creatività romagnola in un’esperienza immersiva unica
Palazzi dell'Arte Rimini | Piazza Cavour, 26
Orari mostra: da martedì a domenica 10-13 e 16-19
Info
0541 793879
palazziarte@comune.rimini.it
Dal 20 febbraio al 24 maggio, i Palazzi dell’Arte di Rimini – Palazzo Arengo e Palazzo del Podestà – ospitano Riviera Dream Vision, una mostra che racconta 75 anni di moda “Made in Romagna”, ripercorrendo l’evoluzione del distretto moda romagnolo dagli anni Cinquanta a oggi.
L’esposizione propone un percorso dedicato a dieci brand simbolo dell’eccellenza romagnola, protagonisti della scena internazionale: Alberta Ferretti, Baldinini, Casadei, Fuzzi, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Iceberg, Moschino, Pollini e Sergio Rossi. In mostra 80 abiti e oltre 120 calzature, affiancati da bozzetti, figurini, campioni tessili, materiali editoriali, fotografie storiche, campagne pubblicitarie, video di sfilate e documenti d’archivio.
Il racconto espositivo intreccia identità territoriale e vocazione internazionale, mettendo in luce il dialogo continuo tra moda, arte, cinema, musica e cultura visiva. Centrale è il legame con Rimini e la Riviera Romagnola, restituito attraverso immagini, filmati e materiali d’archivio che contestualizzano la nascita e lo sviluppo del distretto moda nel suo immaginario sociale e culturale.
Tra i pezzi di maggiore rilievo figurano i costumi di scena del film Casanova di Federico Fellini, vincitore dell’Oscar per i Migliori Costumi nel 1977, oltre a creazioni iconiche indossate da celebri protagonisti della musica e dello spettacolo internazionale.
Il percorso è arricchito da installazioni immersive e interattive, che includono esperienze di virtual try-on e contenuti generati tramite intelligenza artificiale, offrendo al pubblico nuove modalità di fruizione e interpretazione della moda.
Riviera Dream Vision si configura come un progetto culturale e formativo che valorizza, per la prima volta in modo unitario, gli archivi e il patrimonio del Distretto Moda Romagnolo, restituendo una narrazione che unisce heritage, creatività, manifattura e immaginario contemporaneo.
