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René Gruau, la seduzione della grafica

 

31 marzo 2020. Omaggio ad un artista, nato e cresciuto a Rimini, che ha dato forma ai sogni di eleganza e bellezza

René Gruau

Omaggio ad un artista, nato e cresciuto a Rimini, che ha dato forma ai sogni di eleganza e bellezza, diventando il creatore dell'immagine di Dior e dell'Alta Moda internazionale degli Anni Cinquanta. Rapiti ancora oggi dalla sua grafica inimitabile nel disegno, nei ritmi e nei colori.

Il 31 marzo del 2004 si spegneva a Roma René Gruau. Genio del disegno di moda, a partire dagli anni Trenta, dopo il suo trasferimento a Parigi, divenne un protagonista indiscusso della scena internazionale dell'Haute Couture del Novecento.

Gruau nasce a Rimini nel 1909 dal conte Zavagli, all'anagrafe conte Alessandro Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate e da una liberalissima parigina, Marie Gruau. L'imponente Palazzo Zavagli sull'omonima piazzetta, recentemente restituita a un rinnovato decoro urbano, con al centro il grande anello dello scultore Staccioli è lì a ricordarci il luogo dove visse il giovane René quando ancora era Renato. Un rapporto intenso, seppur intermittente, lo lega alla città natale, un legame che permarrà nel ricordo e nella sua formazione artistica, dai primi rudimenti nel disegno e nella pittura appresi dal pittore Gino Ravaioli ai fasti delle èlite eleganti vissuti da adolescente durante le stagioni balneari che si consumavano tra il Kursaal e la marina, agli inizi del secolo, in un clima ancora cosmopolita.

Avvenente, circondato da esclusività e raffinatezza in dimore elegantissime, partner comunicativo delle maggiori maison parigine, ammirato dalle mannequins, evolutissimo grafico, illustratore, pubblicista, il tratto inconfondibile della sua attività artistica è espresso all'interno di un fecondo rapporto fra moda e pubblicità. Possedeva il dono dell'allusione, un dettaglio, pochi tratti e un cenno sintetico della matita e del colore per sprigionare nessi e immagini seduttive.

Ha illustrato le collezioni dei grandi sarti che hanno modificato il costume e il gusto del Novecento. Ne ha restituito lo stile e frequentato gli atelier. Il suo tratto ha riempito le pagine di Marie Clair ed Elle, ma anche Harpers Bazaar e Très Chic. Ha firmato le copertine di Vogue e lavorato, fin dalla sfilata d'esordio nell'immediato dopoguerra, con Christian Dior, con il quale ha interpretato e reso popolare un modello di bellezza femminile più moderna e raffinata, dove compare una nuova donna consapevole del fascino e della seduzione che le derivano dall'eleganza. Una donna che guarda con la stessa fierezza con cui sfilano oggi le modelle, una rivoluzionaria in abito da sera, è stato scritto.

Dalla matita ai colori, dalle linee sinuose alle campiture piatte di bianco, nero e rosso, l'inconfondibile à plat, il suo è puro grafismo che riversa nella affiche, passando dalle riviste patinate alla pubblicità. Grandissimo esecutore, Gruau si smarca dallo strapotere del mezzo fotografico che è divenuto dominante già dagli anni '60 e ancora una volta si dimostra libero di lavorare e sperimentare nuovi tagli compositivi, nuovi accostamenti cromatici, nuovi linguaggi.

L'inconfondibile 'G' stellata con cui sigla i suoi lavori grafici emblema del suo stile raffinatissimo è la sintesi efficace della sua impronta artistica, fatta di leggerezza inimitabile ed eleganza innata. La nuance di rosso da lui elaborata prodotta da Dior per i suoi rossetti è ancora in commercio. Un rosso per sempre sulle labbra!

Annamaria Bernucci