Musei di Rimini

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Il Museo per la scuola

 

Crescere al museo, l'offerta formativa dei Musei di Rimini per l'anno 2018-2019

Con l’inizio del nuovo anno scolastico i Musei di Rimini tornano a proporre un nutrito programma di attività rivolte ai docenti e agli studenti per scoprire il cuore antico della città con il suo territorio.

Raccolta sotto il titolo “Crescere al museo” e concepita nell'ottica di un'educazione diffusa e permanente per favorire la crescita culturale di tutti i cittadini nelle diverse fasi della vita, l'offerta dei Musei di Rimini rientra fra le proposte dell'Anno Europeo del patrimonio culturale (2018), la manifestazione ideata per sollecitare nuove iniziative capaci di coinvolgere soprattutto giovani e anziani, e per rimarcare l'importanza dei beni culturali,  inducendo a riflettere sul loro valore per la società.

Il programma accoglie, accanto a incontri già consolidati, eventi e attività originali, creati per sottolineare le ricorrenze più significative: così nel 2018 il calendario delle iniziative celebra dal 12 al 14  ottobre i 550 anni dalla morte di Sigismondo Pandolfo Malatesta con la XX edizione di Antico/Presente Festival del Mondo Antico e con Piccolo Mondo Antico Festival, un'officina per collaudare, oltre a percorsi storico-artistici fra Città e Museo, atelier di pittura e laboratori che andranno ad arricchire l'offerta rivolta alle scuole.

Agli insegnanti verrà rilasciato attestato di partecipazione alle conferenze previa firma negli appositi registri.

Sulla scia della positiva esperienza della scorsa edizione il Festival riserverà ai giovani studenti l'anteprima del Festival, nella mattinata di venerdì  12 ottobre (vedi scheda allegata).

Il 2019 vedrà protagonisti la Biblioteca Civica Gambalunga, nei 400 anni dalla sua apertura, Leonardo da Vinci, di cui ricorrono i 500 anni dalla morte, con la memoria del suo passaggio nella Rimini di inizi Cinquecento dominata dal Valentino. Dal prossimo anno inoltre il Teatro “Amintore Galli”, dopo l'apertura al pubblico nell’ottobre 2018, verrà inserito in un percorso museale integrato: nell’area della cavea riportata in luce, sarà proposto un itinerario di visita che, unico esempio nel panorama nazionale, conferisce un valore aggiunto al teatro storico riminese, consentendo di ammirare i resti strutturali e i pavimenti di età romana emersi nelle campagne di scavo archeologico che hanno accompagnato la ricostruzione. Grazie a un ricco apparato informativo anche multimediale, sarà possibile sfogliare a ritroso le pagine della storia di questo luogo, dalla costruzione del Teatro, nell’Ottocento, fino ai primi tempi della colonia di Ariminum nel III sec. a.C..

Le proposte rivolte dal Museo alle scolaresche si arricchiscono di attività appositamente create per queste ricorrenze. Novità che sottolineiamo all'interno dell'allegato in cui presentiamo una selezione dell'offerta didattica.

Anche l'offerta formativa per i docenti guarda a questi appuntamenti.

Il ciclo di incontri Mente locale (novembre 2018) sarà incentrato sul tema “Patrimoni culturali e territori. L'importanza della geo-storia” esplorato in 4 appuntamenti che, dopo un'introduzione metodologica a cura dello storico Andrea Santangelo, incroceranno luoghi, monumenti, personaggi testimoni di pagine di storia.

Alla Rimini ottocentesca, che vede nascere e crescere la fabbrica del Teatro è dedicato l'appuntamento con Impara l'arte a cura di Michela Cesarini. Da Napoleone a Giuseppe Verdi. Rimini tra rivoluzioni e restaurazioni (1798-1857) è il titolo del ciclo che giunge alla XVII edizione prevista nel febbraio 2019. Progettato nel 1841 dall’architetto Luigi Poletti ed inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi, il teatro ha visto la luce in un’epoca densa di cambiamenti anche urbanistici, anticipati dalla rivoluzione napoleonica. Sono i fervidi anni del Risorgimento, connotati da tentativi, spesso sopiti, di affrancarsi dal governo pontificio. Un’epoca conclusasi con l’Unità d’Italia, alla quale Rimini ha aderito con il plebiscito del 6 marzo 1860, pochi mesi dopo aver intitolato il suo grandioso teatro al Re Vittorio Emanuele II. Un’intitolazione modificata soltanto nel 1947, omaggiando il noto musicista Amintore Galli, nato a Talamello ma attivo soprattutto a Milano. Dal punto di vista artistico la realizzazione del teatro ha segnato il trionfo del neoclassicismo e dei temi decorativi di carattere storico, espressi in maniera emblematica nelle grandi colonne di ordine gigante progettate dal Poletti per la sala teatrale e nel sipario del teatro, decorato con un tema di storia romana caro ai riminesi, il passaggio del Rubicone da parte di Giulio Cesare.Il ciclo sarà articolato in 2 incontri con la modalità della conferenza con illustrazione di opere e reperti esposti, una visita guidata a Teatro Galli  e un workshop finale, in cui gli insegnanti potranno sperimentare, sotto la guida esperta di Antonietta Corsini, un laboratorio sulle tecniche pittoriche.

Per il calendario di altre iniziative con valenza didattica (corsi, convegni, mostre…) potrete via via consultare le pagine del nostro sito o ricevere direttamente l’informazione.

Invitiamo gli istituti e i docenti che non sono nella nostra mailing list a segnalare a musei@comune.rimini.it l’indirizzo di posta elettronica per ricevere gli aggiornamenti.

Segnaliamo fra le proposte in programma nello scorcio del 2018:
Vivi il Verde (21-23 settembre)
La morte dell'etica (22 settembre Museo della Città, a cura di DimoraEnergia)
Giornate Europee del Patrimonio (22-23 settembre “L’Arte di condividere”)
la rassegna Rimini. Foto d’autunno (29 settembre-31 ottobre 2018)

Il 2019 si apre con un invito alla mostra documentaria intitolata 1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia (Museo della Città 25 gennaio-24 febbraio 2019), realizzata dal CDEC (Centro Documentazione Ebraica Contemporanea) di Milano. A cura di Alessandra Minerbi
La mostra documenta, in modo scientifico e completo, la storia della persecuzione antisemita in Italia, dalla campagna stampa del 1938 fino alla deportazione ad Auschwitz, luogo principale di sterminio degli ebrei della penisola. Il percorso fornisce gli elementi conoscitivi di una vicenda che in Italia si è articolata in due tappe consequenziali anche se parzialmente autonome: la legislazione antisemita e le sue conseguenze sulle vittime (autunno 1938 – estate 1943); la clandestinità, la fuga, gli arresti, la deportazione e lo sterminio (settembre 1943 – aprile 1945). I visitatori si trovano dinanzi ai documenti dell’epoca e possono guardare quegli eventi dall’interno, e capire come, in Italia e in gran parte dell’Europa, abbia potuto avere luogo quella tragedia.
La mostra nasce dall’attività di ricerca della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC, l’istituto storico, che ha portato a termine ricerche fondamentali e uniche, in Italia e in Europa, quali l’elenco completo degli ebrei arrestati in Italia e da qui deportati, la raccolta del corpus integrale della legislazione antiebraica fascista, la ricostruzione virtuale del campo di Auschwitz.
Ingresso libero. Per le scuole è obbligatoria la prenotazione di una visita guidata.
Per informazioni e prenotazione visite guidate: Istituto Storico della Resistenza Rimini tel. 0541 24730