Musei di Rimini

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La missione

sala guercino
Foto di Gilberto Urbinati

I musei sono necessari ai Paesi quanto le scuole e gli ospedali. Educano, a volte, più delle aule e, soprattutto, in un modo più sottile, privato e duraturo rispetto a quello che ci viene offerto dai maestri. E anch’essi curano non i corpi, ma le menti dalle nebbie dell’ignoranza, del pregiudizio, della superstizione e da tutte le malattie che impediscono agli esseri umani di comunicare tra loro e li esasperano e li spingono a uccidersi. I musei sostituiscono la visione piccina, provinciale, meschina, unilaterale, campanilistica della vita e delle cose con una visione ampia, generosa, plurale. Affinano la sensibilità, stimolano l’immaginazione, educano i sentimenti e risvegliano nelle persone uno spirito critico e autocritico. Il progresso non vuol dire solo molte scuole, molti ospedali e molte strade. Vuol dire anche, e forse soprattutto, quel sapere che ci rende capaci di cogliere la differenza tra il bello e il brutto, l’intelligenza e la stupidità, il buono e il cattivo, l’accettabile e l’inaccettabile, che chiamiamo cultura. Mario Vargas LLosa

Obiettivo principe del Museo è quello di 'illustrare' o 'dimostrare' compiutamente la storia e lo svolgimento culturale della città e del suo territorio; ambisce infatti ad essere punto di riferimento per ogni operazione intesa ad un corretto recupero della memoria storica cittadina, conserva ed offre, concatenate per quanto possibile, alcune testimonianze importanti che le vicende storiche hanno ormai avulso dal contesto naturale.

Testimonianze spesso indispensabili, comunque uniche per la comprensione dell'arte e della cultura figurativa riminesi, che in alcuni casi trascendono l'interesse meramente locale per il loro grande significato poetico, oltre che storico, e per questo sono universalmente note.