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Il restauro

Foto Scalone
Foto di Gilberto Urbinati

Nel 1773, alla soppressione dei Gesuiti, il "Collegio" passò al Seminario vescovile, che vi introdusse modifiche nella parte meridionale (sull'attuale via Cavalieri), e che nel 1796 lo vendette ai Domenicani, i quali pochi mesi dopo vennero soppressi. Dal 1796 lo vendette ai Domenicani,i quali pochi mesi dopo vennero soppressi. Dal 1797 al 1977 venne utilizzato come Ospedale, prima militare e poi civile. Naturalmente ha subito parecchie trasformazioni di carattere funzionale, soprattutto nell'ultimo secolo, e ampliamenti per adeguarne la capienza. Fra il 1915 e il 1920 fu demolita la volta dello scalone (danneggiata nel 1916 dal terremoto), e quindi lo scalone venne prolungato per permettere un più comodo accesso all'ultimo paino, rialzato di più di un metro e reso abitabile; negli anni trenta fu rimaneggiata e ampliata l'ala su via Cavalieri, in cui si installarono vari laboratori medici; poi furono aggiunti corpi nuovi nei due cortili, per creare nuovi servizi e nuovi padiglioni.

Colpito dai bombardamenti dell'ultima guerra soprattutto nell'ala della facciata principale, è stato immediatamente ricostruito senza preoccupazioni di ordine filologico. Ovviamente non esiste più traccia né dell'arredo, né delle decorazioni originali. Ma le facciate esterne, le prime due rampe dello scalone, qualche ambiente e qualche parte del corridoio, così come l'impianto planimetrico, conservano ancora l'impronta dell'architetto bolognese e la suggestione degli antichi spazi - semplici, armoniosi e severi - del collegio gesuitico.