Musei di Rimini

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Spazio Gruau

René Gruau, la seduzione della grafica

Bozzetti per manifesti

All'interno del Museo della Città uno spazio permanente a ingresso libero è dedicato a Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate, in arte René Gruau, noto illustratore contemporaneo di moda e di costume di origine riminese.

Il tratto inconfondibile della sua attività artistica, espresso in particolare fra moda e pubblicità, è leggibile nelle opere esposte in queste sale, a lui dedicate nel 2000 e riallestite nel 2014 in occasione del decimo anniversario della morte.

René Gruau nacque a Rimini il 4 febbraio 1909. Suo padre è il conte Alessandro Zavagli Ricciardelli, sua madre Marie Gruau de la Chesnaie.
Agli inizi degli anni '30 si trasferisce a Parigi con la madre.
Ha avuto l´onore di inaugurare nel 1999 con una propria mostra il Museo della Pubblicità di Parigi e di essere celebrato dall´Istituto italiano di cultura di Parigi con un'esposizione (organizzata in collaborazione del Comune di Rimini) intitolata "René Gruau. Nato a Rimini, creatore di sogni". Quella stessa mostra che è stata allestita nell'ottobre 2003 presso l'Istituto italiano di cultura di Toronto.
Settanta anni di gusto parigino - Gruau ha collaborato con le più grandi case di moda, da Dior a Yves Saint-Laurent, da Chanel a Balenciaga - hanno la loro lontana origine nelle atmosfere felliniane del Grand Hotel di Rimini dove il disegnatore periodicamente soggiornava.
Renè Gruau è deceduto a Roma il 31 marzo 2004.

Nel centenario della nascita (4 febbraio 1909) il Comune di Rimini ha inaugurato il monumento funebre dedicato a René Gruau nella ricorrenza della sua scomparsa collocandolo nel piazzale di ingresso del Cimitero monumentale, in simmetria con "La Grande Prua" (1994), il monumento funebre di Pomodoro dove riposano Federico Fellini e Giulietta Masina.
L'opera, ideata dal figlio Aldo e progettata in collaborazione con l'arch. Pier Luigi Foschi e l'artista Vittorio D'Augusta consiste in un grande cerchio pavimentale in marmo bianco con inserito un mosaico che riproduce un volto di donna stilizzato, uno tra i temi più cari a Gruau. Dal marmo si staglia verticalmente una stele di bronzo contenente, come motivo centrale, la firma di Gruau, sormontata dal suo caratteristico asterisco. Dietro la scultura in bronzo le sue ceneri sono state traslate, come da volontà testamentaria.

Litografie, manifesti, dipinti, cartoline, oggetti in tessuto, pagine pubblicitarie e cartelli vetrina offrono un vasto campionario della "donna Gruau". Fascinosa ed altera, la vediamo fasciata in lunghi abiti da sera, con le spalle scoperte o protette da candide pellicce, le mani guantate di nero, spesso con il capo coperto da cappelli, decorati da piume, velette o rose. Con la fluente chioma in movimento oppure raccolta sotto un cappello, il volto incorniciato da orecchini, la bocca e le unghie rosse, lo sguardo ammiccante e la posa studiata, è una creatura ricca di charme e maestra di seduzione.
La notevole differenza fra l'immagine ideata da Gruau ed il linguaggio pubblicitario attuale consiste nell'accattivante inquadratura e nell'inserimento del prodotto da reclamizzare in un contesto. L'efficace elisione di parti importanti dell'immagine, verosimilmente presenti al di fuori del foglio, sono infatti in grado di catturare l'attenzione di chi guarda, stimolato a completare con la sua fantasia le parti mancanti

 
René Gruau

René Gruau, la seduzione della grafica
Annamaria Bernucci

"Omaggio ad un artista, nato e cresciuto a Rimini, che ha dato forma ai sogni di eleganza e bellezza, diventando il creatore dell'immagine di Dior e dell'Alta Moda internazionale degli Anni Cinquanta. Rapiti ancora oggi dalla sua grafica inimitabile nel disegno, nei ritmi e nei colori.

Il 31 marzo del 2004 si spegneva a Roma René Gruau. Genio del disegno di moda, a partire dagli anni Trenta, dopo il suo trasferimento a Parigi, divenne un protagonista indiscusso della scena internazionale dell'Haute Couture del Novecento.

Gruau nasce a Rimini nel 1909 dal conte Zavagli, all'anagrafe conte Alessandro Renato Zavagli Ricciardelli delle Caminate e da una liberalissima parigina, Marie Gruau. L'imponente Palazzo Zavagli sull'omonima piazzetta, recentemente restituita a un rinnovato decoro urbano, con al centro il grande anello dello scultore Staccioli è lì a ricordarci il luogo dove visse il giovane René quando ancora era Renato. Un rapporto intenso, seppur intermittente, lo lega alla città natale, un legame che permarrà nel ricordo e nella sua formazione artistica, dai primi rudimenti nel disegno e nella pittura appresi dal pittore Gino Ravaioli ai fasti delle èlite eleganti vissuti da adolescente durante le stagioni balneari che si consumavano tra il Kursaal e la marina, agli inizi del secolo, in un clima ancora cosmopolita.

Avvenente, circondato da esclusività e raffinatezza in dimore elegantissime, partner comunicativo delle maggiori maison parigine, ammirato dalle mannequins, evolutissimo grafico, illustratore, pubblicista, il tratto inconfondibile della sua attività artistica è espresso all'interno di un fecondo rapporto fra moda e pubblicità. Possedeva il dono dell'allusione, un dettaglio, pochi tratti e un cenno sintetico della matita e del colore per sprigionare nessi e immagini seduttive.

Ha illustrato le collezioni dei grandi sarti che hanno modificato il costume e il gusto del Novecento. Ne ha restituito lo stile e frequentato gli atelier. Il suo tratto ha riempito le pagine di Marie Clair ed Elle, ma anche Harpers Bazaar e Très Chic. Ha firmato le copertine di Vogue e lavorato, fin dalla sfilata d'esordio nell'immediato dopoguerra, con Christian Dior, con il quale ha interpretato e reso popolare un modello di bellezza femminile più moderna e raffinata, dove compare una nuova donna consapevole del fascino e della seduzione che le derivano dall'eleganza. Una donna che guarda con la stessa fierezza con cui sfilano oggi le modelle, una rivoluzionaria in abito da sera, è stato scritto.

Dalla matita ai colori, dalle linee sinuose alle campiture piatte di bianco, nero e rosso, l'inconfondibile à plat, il suo è puro grafismo che riversa nella affiche, passando dalle riviste patinate alla pubblicità. Grandissimo esecutore, Gruau si smarca dallo strapotere del mezzo fotografico che è divenuto dominante già dagli anni '60 e ancora una volta si dimostra libero di lavorare e sperimentare nuovi tagli compositivi, nuovi accostamenti cromatici, nuovi linguaggi.

L'inconfondibile 'G' stellata con cui sigla i suoi lavori grafici emblema del suo stile raffinatissimo è la sintesi efficace della sua impronta artistica, fatta di leggerezza inimitabile ed eleganza innata. La nuance di rosso da lui elaborata prodotta da Dior per i suoi rossetti è ancora in commercio. Un rosso per sempre sulle labbra!"