Musei di Rimini

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La vita nella domus e l'attività del chirurgo

Mortai
Foto di Gilberto Urbinati

La domus si spalanca agli occhi del visitatore rivelando gli oggetti restituiti dagli ambienti: lo studio del chirurgo, l’attiguo cubiculum (stanza da letto), il triclinium (sala da pranzo), il corridoio, le stanze del piano superiore, il cortile.

Rilievo è dato all’eccezionale corredo chirurgico-farmaceutico: bisturi, pinzette, tenaglie, forcipi, mortai e pestelli in serie, bilance, vasi. Spiccano, oltre agli strumenti chirurgicinotevoli per quantità e varietà, un vaso a intercapedine conformato a piede, contenitori con l’indicazione del farmaco ed il coperchio in bronzo di una piccola cassetta medica con raffigurazione di Diana, nonché una mano votiva in bronzo, riferita al culto di Giove Dolicheno.

Dal corridoio provengono mortai e oggetti in bronzo custoditi in un mobiletto, mentre il triclinium ha consegnato uno straordinario pannello decorativo in vetro policromo con la rappresentazione di pesci.

Il piano superiore ha restituito un gruzzolo di più di ottanta monete, frutto dell'attività quotidiana del medico.

Sul pavimento dello studio del chirurgo giacevano armi, una punta di lancia e un giavellotto, testimonianza degli eventi bellici che causarono la distruzione della domus.