Musei di Rimini

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La città e le attività produttive

Anfora vinaria

La città del II e III secolo viene delineata nei suoi aspetti politici, istituzionali e sociali con particolare riferimento ai rapporti con Roma e alle principali famiglie cittadine.

La documentazione archeologica rivela che il centro, con il suo entroterra, gode di un’economia fiorente, alimentata da impianti e laboratori produttivi, sostenuta da una vigorosa agricoltura.

I bolli impressi sui laterizi (tegole e coppi), raccolti nella collezione riminese, sono indicatori dei vivaci rapporti commerciali e della presenza di fornaci, attestate soprattutto nel territorio di Santarcangelo, polo artigianale anche per la fabbricazione delle anfore vinarie di tipo romagnolo, dal caratteristico fondo piano, destinate alla distribuzione del vino locale.

Documentate le fasi di lavorazione degli ossi per la realizzazione di piccole scatole, spilloni, pettini, aghi, stili…

All'organizzazione   economica in ambito domestico si riferiscono i signacula, anelli di bronzo con timbro, impiegati per marchiare derrate e contenitori; una esemplificazione delle monete circolanti all’epoca per il circuito quotidiano e veicolo della propaganda imperiale, riflette le dinamiche commerciali.