
Dal 10 settembre 2010 al 6 febbraio 2011 il Museo degli Sguardi di Rimini comparirà ulla scena della grande mostra ospitata alla Pinacothèche de Paris dal titolo 'L'Or des Incas. Origines et mystères', organizzata sull’onda del successo di quella del Museo di Santa Giulia di Brescia 'Inca. Origine e misteri delle civiltà dell’oro’ che ha da chiuso i battenti il 27 giugno scorso totalizzando ben 283.439 visitatori in 7 mesi di apertura.
Le otto opere della collezione riminese che, rientrate da Brescia, ripartiranno per la mostra parigina, saranno le uniche provenienti da un museo europeo ad affiancare più di 250 capolavori giunti direttamente dal Perù, il cui governo ha, per la seconda volta, concesso alcuni tesori per l’esposizione oltre il confine nazionale.
Protagonisti assoluti della mostra saranno gli Inca, i dominatori delle Ande per più di un secolo (1400-1553). Per questo popolo l'oro, considerato il sudore del dio sole, era fortemente legato ai rituali religiosi. E al contempo rappresentava il potere stesso, essendo l'imperatore l'incarnazione della divinità. Un elemento indispensabile nella vita, come segno di distinzione sociale, e nella morte per arricchire il corredo funebre.