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Sergio Zavoli "La strategia dell'ombra" (Mondadori)

FRONTESPIZIO3. Piccola rassegna di libri nuovi. Rimini, Museo della Città "Luigi Tonini"
RIMANDATO A DATA DA DESTINARSI

zavoli

Quarta raccolta poetica di Sergio Zavoli pubblicata nello “Specchio”, La strategia dell’ombra conferma l’auspicio espresso da Carlo Bo all’uscita della prima silloge: «Zavoli aveva in serbo un discorso poetico che ci auguriamo lungo».

Un lavoro poetico, quello di Zavoli, che mostra una nitida coerenza tra pensiero e linguaggio, mettendo in un decisivo risalto la maturità della sua vocazione. E, rivelandoci la zona rimasta “in ombra” dell’animo del poeta, i suoi versi non tendono ad alzare i toni, ma confermano una scelta profondamente e stilisticamente rigorosa.

In questo nuovo libro c’è una forza e una grazia, un’ironia e una gravità che nelle intonazioni della “narrazione” più privata sono il frutto di un prestigioso impegno comunicativo, già incline a una ferma cultura dell’immaginazione e del reale, dell’esistenza e del civismo, del laicismo e della spiritualità, tali da non interrompere, semmai ribadire, l’esplicito giudizio di Carlo Bo, secondo cui «i versi destinati all’arcano disegno di una creazione che ci obbliga di continuo a una difficile scelta restituiscono bene una sorta di sacro allarme» di fronte all’«infinito bivio». Al quale «il
padrone di tante voci umane – maestro del “mestiere di chiedere”, per usare una sua espressione – allega una sfida consapevole e libera, mostrandosi con il suo volto tutto rischiarato, in una luce ancor più dichiarata e pura». La strategia dell’ombra ricrea, citandoli come in una sorta di diario, i segni di una sempre più sorprendente continuità tra le parole rivolte al passato, affrontando la loro complessa, ardua, nondirado drammatica contemporaneità.

Sergio Zavoli, nato a Ravenna, ma cresciuto a Rimini, di cui è cittadino onorario, ha inaugurato la sua attività poetica vincendo il Premio Alfonso Gatto con Un cauto guardare (Mondadori, 1995), a cui seguirono In parole strette (Mondadori, 2000) e nella collana “Lo Specchio” L’orlo delle cose (Mondadori, 2004), La parte in ombra (Mondadori, 2009), L’infinito istante (Mondadori, 2012). Ha vinto tra gli altri il Premio Viareggio-Tobino e il Lerici-Pea.