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Maurizio Brusa ricordato da Sabrina Foschini "La vita scalza" Edizioni Stampa

FRONTESPIZIO3. Piccola rassegna di libri nuovi. Rimini, Museo della Città "Luigi Tonini"  venerdì 3 novembre 2017, ore 17.30

brusa

Maurizio Brusa era un poeta esigente. Si fatica ad usare l’imperfetto, parlando di lui che ci ha lasciato poco dopo aver programmato questo incontro e che avrebbe parlato in prima persona della sua ultima raccolta poetica: La vita scalza (Stampa 2017).

La sua lingua è essenziale, nitida, taglia via con gesto impietoso tutto ciò che appartiene al superfluo, toglie la pelle alle parole lasciando in evidenza il solo pulsare del nervo. Eppure riusciva sempre ad evitare il tono prosaico, dimesso, impreciso. La naturale eleganza del dire, che era anche quella dei suoi modi, prevaleva sempre sul greve della malattia, sul disagio, la caduta e la perdita che dominano questi versi. Il corpo del poeta si fonde nell’anatomia delle parole, tanto che il discorso diventa fisico e la grammatica vive di una propria biologia, una scienza severa che il poeta persegue con ostinazione, o a volte, semplicemente con abitudine, quella che anche nei momenti di silenzio, quando Maurizio paventava di “aver perso lo swing”lo riconduceva immancabilmente alla propria natura.

Maurizio Brusa ( Imola  1951/2017) poeta e traduttore, ha collaborato con diverse riviste letterarie e fondato a Imola la libreria “La Fenice” .
Tra i suoi libri ricordiamo: La pigrizia dell’occhio (Guanda 1979), Scritti di un selvaggio (Guanda 1983) con testi e lettere di Paul Gauguin, I disagi dell’ombra (La Mandragora 2002), Grammatica del silenzio (Manni 2008).