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Nino Migliori. Storie di luce e d'ombra

Il bestiario dello Zooforo dell'Antelami fotografato a lume di candela, a cura di Roberto Maggiori. FAR fabbrica arte rimini, RIMINI FOTO D'AUTUNNO 23.09>13.11 2016

nino migliori

Nell'ambito della rassegna RIMINI FOTO D'AUTUNNO 23.09>06.11 2016 sarà allestita alla Far fabbrica arte rimini una mostra di fotografie di Nino Migliori, incentrate sullo Zooforo dell’Antelami: un omaggio alle opere del romanico in un borgo medievale, con questo particolare lavoro di Nino Migliori realizzato a lume di candela, una felice manifestazione.

"All'interno di qualsiasi immagine la luce è fondamentale per orientare lo sguardo, creare gerarchie di significati o per conferire alla struttura un'ambientazione naturalista piuttosto che espressionista, per porre l'accento sulla realtà esterna oppure su una visione intima; windows e mirrors, sintetizzava argutamente Szarkowski.

Leonardo dedicò il codice G al tema della luce, evidenziando, tra l'altro, come il semplice spostamento di due candele modificasse sostanzialmente la percezione di un drappo attraverso infinite variazioni chiaroscurali. L'attenzione alla luce (e all'ombra) con l'instancabile curiosità di sperimentare, sono le principali caratteristiche che hanno contraddistinto il genio di Vinci e proprio a Leonardo, Nino rende omaggio con questo Zooforo immaginato quando decide la tecnica da utilizzare per fotografare le formelle dell'Antelami disposte nel periplo esterno del battistero di Parma.

La luce e la sperimentazione non sono gli unici fili conduttori che ritroviamo nella produzione di Migliori, Nino alterna infatti con indifferenza tecniche e iconografie (dal figurativo all'astratto), ma il suo interesse è sostanzialmente convergente verso concetti così riassumibili: l'azione della natura, la memoria storica, la stratificazione dei segni che connotano le diverse culture (dalle manifestazioni vernacolari a quelle autoriali), la registrazione di tracce che stimolino l'immaginazione piuttosto che la percezione ordinaria, una gestualità istintiva.

 
nino migliori

Queste caratteristiche sono rintracciabili anche nel lavoro dedicato al bestiario scolpito dall'Antelami, un lavoro che non è la semplice documentazione di un monumento storico, ma una interpretazione autoriale; le poetiche dell'Antelami e di Migliori si compenetrano, essendo la prima fortemente mediata dallo sguardo del secondo.

Allo stesso modo, il lavoro dedicato a Parma su cui Migliori è invitato soffermarsi nel 2006 è immediatamente riconducibile alla poetica del fotografo bolognese, da sempre attratto dai muri pubblici, soprattutto se vissuti, consumati, e trasudanti materia.

Ancora una volta torna nel lavoro di Migliori l'attenzione alla memoria storica e all'immaginario popolare, attraverso un'osservazione tesa a rilevare e risignificare la realtà attraverso la gestualità - in questo caso l'orientamento di una candela in piena oscurità - una modalità che ricorda altri lavori di Nino come le Ossidazioni, Gli Idrogrammi, i Pirogrammi o, le più recenti, Polapressure e Polaori, tutte superfici in cui Migliori interviene manualmente, oltre che con la sua intelligenza visiva.

Alla contemplazione dello spettatore si sostituisce così l'azione dell'artista, capace di amplificare i segni espressivi che evocano il fascino del Misterioso e del Meraviglioso, temi cari alla cultura medievale che ha generato lo Zooforo. La luce “perduta” del medioevo, risibile per quantità ma capace di destare un'attenzione oggi inconcepibile - data la pervasiva ipertrofia degli stimoli luminosi ormai ridotti a noiosa consuetudine - è rievocata efficacemente in questo lavoro. Migliori, “disegnando” con il chiaroscuro suggestioni fantastiche, ci trasporta in una dimensione altra, simile a quella sperimentata dai cittadini parmensi che nel 1200 avvicinavano di notte lo Zooforo al lume di una torcia.

Un viaggio a ritroso nel tempo, quando il buio e il silenzio suscitavano rispetto, lasciando spazio all'interiorità, all'immaginazione, all'incanto di una luce viva capace di isolare e animare nel profondo la materia."

Roberto Maggiori, estratto del testo in catalogo

FAR - fabbrica arte rimini
piazza Cavour, Rimini
orario: tutti i giorni 10-13 / 16-19
lunedì chiuso

ingresso libero