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Rimini Foto d'autunno

23.09>13.11 2016 Inaugurazione venerdì 23 settembre, ore 18

foto d'autunno 2016

Si diceva un tempo che con la macchina da scrivere si potevano scrivere un romanzo importante ma anche la lista della spesa, salvo poi verificare che alcuni romanzi furono scritti proprio, consapevolmente, come se fossero la lista della spesa, sottraendo il climax che pareva sempre necessario, (pensiamo al Nouveau roman e a Michel Butor, da poco mancato e legato a doppia mandata a Rimini) ingarbugliando ulteriormente le carte “poetiche” della scrittura. Che con la macchina fotografica, o più esattamente, con ciò che noi oggi intendiamo tale, si possano produrre (e sia lecito farlo) le più svariate declinazioni dell’immagine, è cosa ancora più certa e nota.

Qualcuno scriveva: “(…) Potete chiamare questo tempo in cui viviamo in molti modi, era del caos, dell'ansia, della paura, ma una cosa è certa: nei quindici anni che ci separano dall'11 settembre del 2001 abbiamo visto cambiare profondamente le nostre vite e sbriciolarsi convinzioni e certezze. Sotto i nostri occhi sono mutati drammaticamente il mondo del lavoro, l'economia e la finanza, l'idea di relazioni internazionali, gli “ideali” europei, il modo in cui viviamo (…) e i concetti di arte, già più e più volte rimessi in discussione nel corso del secolo scorso.
Un ruolo fondamentale l'hanno giocato il terrorismo, le forme sempre nuove di jihadismo e le ondate di profughi e migranti che sono arrivate sulle nostre coste. (…)”.
Oppure, invece, si tratta di capire e narrare tutta un altra storia e il “pulviscolo di storie” (diceva Levi Strauss) si snodano con progetti o modalità strategiche globali un po’ diverse. Lontane dal mainstream interpretativo dell’ufficialità, verso direzioni che vale sempre più la pena mettere a fuoco e indagare.

La vocazione principale di quel che si può definire un contenitore espositivo pubblico, non potrà che fondarsi sul tentativo di esprimere una molteplicità e una multilateralità di visioni, assolvendo così il proprio ruolo di servizio, piuttosto che fiancheggiare solo le tendenze artistiche emergenti.

L’edizione 2016 di Rimini. Foto d’autunno, nel suo raggio d’azione polisensico, intende con approccio non teoretico ma certamente plurale, perseguire il proprio compito di servizio pubblico, mostrando un attraversamento trasversale di pratiche consapevoli della Fotografia.

Venerdì 23 settembre alle ore 18, alla presenza di Nino Migliori (che compirà tra pochi giorni il suo novantesimo anno), dei curatori e ideatori delle mostre, si aprirà la nuova edizione dell’evento annuale che il Comune di Rimini dedica alla Fotografia.
Gli autori

 
NINO MIGLIORI
Nino Migliori

FAR - FABBRICA ARTE RIMINI

NINO MIGLIORI STORIE DI LUCE E OMBRA
Il bestiario dello zooforo dell’Antelami fotografato a lume di candela
a cura di Roberto Maggiori

Le opere dello Zooforo sono state gentilmente prestate dalla Fondazione Magnani Rocca

Di Nino Migliori il Comune di Rimini ha acquistato un anno fa una delle sue foto più celebri: Il tuffatore. Una foto del ’51 scattata sul molo di Rimini. Un’immagine simbolo di un’epoca. Ma la produzione di Migliori è così vasta e sorprendente che non può essere riassunta in quell’icona. È come se avesse sondato l’intero spettro di possibilità per un produttore di immagini.

(…) il lavoro dedicato a Parma su cui Migliori fu invitato soffermarsi nel 2006 è immediatamente riconducibile alla poetica del fotografo bolognese, da sempre attratto dai muri pubblici, soprattutto se vissuti, consumati, e trasudanti materia.

Ancora una volta torna nel lavoro di Migliori l'attenzione alla memoria storica e all'immaginario popolare, attraverso un'osservazione tesa a rilevare e risignificare la realtà attraverso la gestualità - in questo caso l'orientamento di una candela in piena oscurità - una modalità che ricorda altri lavori di Nino come le Ossidazioni, gli Idrogrammi, i Pirogrammi o, le più recenti, Polapressure e Polaori, tutte superfici in cui Migliori interviene manualmente, oltre che con la sua intelligenza visiva.

Alla contemplazione dello spettatore si sostituisce così l'azione dell'artista, capace di amplificare i segni espressivi che evocano il fascino del Misterioso e del Meraviglioso, temi cari alla cultura medievale che ha generato lo Zooforo. (…).

A completare l’allestimento di Migliori, una piccola sezione del periodo “neorealista” per contestualizzare la presenza de Il tuffatore.



FAR, primo piano


AM = AV (Ec + Et) – fi (+Va - Co) ± es
Verso un'arte eco-etica, estetica… forse
La fotografia nell’arte moltiplicata in Europa, in USA e altrove (1966-2016)
Ideazione e realizzazione Archivi della Modernità-Venezia di Elia Barbiani, Aria e Giorgio Conti

 
GALLERIA IMMAGINE FOTO AUTUNNO 2016
Luigi Ghirri, Roma, città universitaria. 1985

GALLERIA DELL'IMMAGINE
CF = 70a (70A, 50aM)

L’arte della fotografia (1966-2016) nelle collezioni degli Archivi della Modernità di Venezia
Ideazione e realizzazione Archivi della Modernità-Venezia, di Elia Barbiani, Aria e Giorgio Conti

Le mostre della Far primo piano e Galleria dell'immagine, hanno elementi comuni, tematizzate e articolate in maniera differente. Al di là della formulazione alchemico-matematica del titolo, rappresentano un esempio espositivo unico in Italia, di sistematizzazione di un pensiero socialmente sostenibile sul concetto di arte modulare-multipla. Anche la fotografia-fotografia lo è. E negli ultimi 50 anni la sua presenza nell'arte è stata pervasiva, sempre presente, almeno come pensiero, al di là della sua presenza realmente fisica. Qui in aggiunta all'approccio storico si aggiunge il concetto, recuperato con successo di recente, della fotografia "vintage", una declinazione storica dell'oggetto fotografico nella stratigrafia del tempo. Il pensiero che sottende le operazioni di Giorgio Conti and co. è quello di rintracciare un pensiero sottotraccia tra le varie espressioni umane (qui quelle fotografico-artistiche) alla ricerca di una esegesi che soddisfi le dinamiche eco sostenibili.

 
daniele ferroni
Daniele Ferroni

MUSEO DELLA CITTA', Ala Nuova - primo piano

LORIS MENEGAZZI
PIERO TURK
LE COSE CAMBIANO
Due fotografi con un titolo comune, usano invece (…) “linguaggi poco affini al fotogiornalismo ma più attenti a rilevare quelle microfratture che a poco a poco si insinuano nel vivere comune (…) con una Fotografia capace di portarci in una dimensione del dubbio e della conoscenza, lontana dai clamori, secondo una tradizione che sembra sia stata dimenticata, quasi fosse anacronistica per interpretare la contemporaneità (…). Una Fotografia che si esprime con un understatement raffinato lontana dalla “tempesta e assalto” dei reporter, a sottolineare una linea differente, nel ristabilire anche una continuità di visione con una memoria, sempre viva, del fotografar diretto, con “grandi mezzi” ed estrema attenzione per le piccole cose.

SILVERBOOK PRODUZIONI
LUNGOFIUME PROJECT
Lungofiume project di Silverbook produzioni, non rappresenta tanto un percorso di inseguimento di un luogo che si snoda, la cifra di una particolare zona geografica, quanto un dispiegarsi di un ordito di trame, di esistenze, degli autori prima di tutto, che si confrontano e si confondono con il luogo, ma anche di un vissuto ai margini, in cui si dispiega l’organico e l’inorganico. Le immagini dei luoghi, ma anche il materializzarsi improvviso di emergenze inattese. Ciò che rimane e l’incerto percettivo.

LORENZO AMADUZZI
SOTTOTERRA
La ville noire sessant’anni dopo
Lorenzo Amaduzzi, 60 anni dopo la tragedia di Marcinelle, torna nella Ville noire con lo spirito dell’esploratore e dell’archeologo delle modernità, colleziona edifici abbandonati, spazi di margine, vuoti urbani, aree industriali dismesse, periferie degradate, relitti e deserti cittadini, terzi paesaggi. Sono solo alcuni degli epiteti con cui abbiamo imparato a perimetrare, sempre con maggiore frequenza, il problema del “rimosso urbano”. Conferma e ripercorre l’interesse che la pratica del fotografare ha sempre avuto per i margini, le periferie, i relitti e di tutto ciò che è avvolto nel silenzio e che proprio per questo sa esprimere, oltre ogni limite, le potenzialità del mezzo. A tutto ciò Amaduzzi “aggiunge” un pensiero personale, una texture di senso visibile nelle opere presenti.

IL COLLEZIONISTA DI VETRI
FOTOGRAFIE DI DANIELE FERRONI POESIE DI STEFANO SIMONCELLI
Un’avventura, quella di Ferroni, che come un segugio si aggira tra “(…) cantine, stalle, giacigli improvvisati, sottotetti, vecchie scarpe, biciclette (…) mani di legno giunte in preghiera, (…) come capolavori di significato, solai della nostra storia diroccata (…) oggetti che qualcuno ha deciso malati, inutili, da gettare, da scordare, da lasciare sul tavolo di lavoro in un laboratorio abbandonato per sempre, come a seguito di una fuga precipitosa dalla modernità plastificata (…)”, al seguito del “suo” raccoglitore di vetri (…) Donato Pocaterra.

 
uliana
Fabrizio Uliana

FOTOGRAFIE MIGRANTI: IMMAGINI INTEMPESTIVE DI “NON PERSONE”
Ideazione e installazioni di GIORGIO CONTI
Archivi della sostenibilità Università Ca’ Foscari VeneziaIn Fotografie Migranti: Immagini intempestive di “non persone” Patrick Tombola, Federico Sutera, Fabrizio Uliana e non di meno Giorgio Conti, l’ideatore delle installazioni, riflettono con determinazione sui concetti di giustizia, diritti, fughe, migrazioni e clandestinità. Con una intenzionalità comune: rendere evidente come veramente stanno le cose. Una fotografia dura, cruda, e se possibile, e per la fotografia è possibile, indecentemente spettacolare ambiguamente fuori scena, che spesso si preferisce non mostrare.

PATRICK TOMBOLA
INGIUSTIZIE VS DIRITTI
La violenza su e dei giovani nel sud del mondo

FEDERICO SUTERA
ASYLUM: CALAIS – IDOMENI
Diritto di fuga versus fili spinati

FABRIZIO ULIANA
TREVISO (2000): IMMIGRATI REGOLARI IN ALLOGGI CLANDESTINI

 
amaduzzi
Lorenzo Amaduzzi

FAR - fabbrica arte rimini
piazza Cavour, Rimini
orario: tutti i giorni 10-13 / 16-19
lunedì chiuso

Museo della Città "Luigi Tonini"
via L. Tonini 1, Rimini
orario:
da martedì a sabato 9.30-13 / 16-19

domenica e festivi 10-19
lunedì chiuso

Galleria dell'Immagine
via Gambalunga 27, Rimini
orario:
da martedì a sabato 16-19

domenica e festivi 15-19
lunedì chiuso

Tutte le mostre sono a ingresso gratuito

tel. 0541.793851/704416

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Foto d'autunno segnala:

Proclamazione vincitore del PREMIO PESARESI 2016
In collaborazione con SI FEST – SAVIGNANO IMMAGINI FESTIVAL, XXV EDIZIONE ALEA IACTA EST. SUI CONFINI DELLA FOTOGRAFIA, 9/10/11 SETTEMBRE 2016
Al Museo della Città incontro con SIMONA GUERRA, autrice del saggio “FOTOGRAFIA CONSAPEVOLE. SCRITTURA E FOTOGRAFIA SI INCONTRANO” edito da MICROPRESS, 2016

L'archiviazione digitale del patrimonio fotografico del museo. Una proposta di metodo
20 ottobre 2016, ore 16 - Museo della Città, Sala del Giudizio
Progetto alternanza scuola-lavoro a cura di: Liceo "G. Cesare - M. Valgimigli" Rimini/classe III A sez. classico, Musei Comunali e Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini (archivio fotografico).
La formazione specifica ha avviato i ragazzi alla schedatura e all’archiviazione digitale del patrimonio fotografico dei musei per la creazione di una piattaforma pubblica utile alla documentazione.; l’attività ha consentito di apprendere e applicare al sapere umanistico le tecnologie digitali.