BENEDETTO GENNARI Una Madonna col bambino per la corte d’Inghilterra

Parte venerdì  7 maggio 2021 una rassegna di arte antica al Museo della Città. Si intitola Unicum in ragione dell’esposizione di una singola inedita opera che sarà allestita nello spazio della Manica Lunga, reso particolare dal bel progetto allestitivo degli architetti Mori Cumo Roversi.

Il sottotitolo è Racconti al Museo, poiché i quadri proposti dalla rassegna, curata da Massimo Pulini, innescano narrazioni storiche e artistiche e biografiche di particolare interesse e curiosità.
Si tratta di ‘gioielli ritrovati’, cioè di opere riscoperte e poi  indagate sotto il profilo storico e filologico, emerse dal panorama antiquariale internazionale e che si legano con nessi profondi alle vicende della nostra cultura artistica e regionale in particolare. In più, per il loro altissimo potenziale narrativo sono state scelte per fecondare e arricchire la realtà museale riminese, in un dialogo aperto con altre opere coeve esposte.

La prima opera che sarà presentata in questa  ‘scena allestitiva’ è una delicatissima Madonna col Bambino di Benedetto Gennari (1633-1715), pittore raffinato e virtuoso che lavorò a lungo e copiosamente, prestando la sua abilità artistica per ben tre re e tre regine durante il XVII secolo, in un periodo esaltante e drammatico per l’Europa che aveva sul proprio scacchiere alleanze e conflitti diversi.

Transitato in un’asta portoghese, come Mater amabilis, il dipinto è stato subito riconosciuto per le sue qualità – dalla giocosa naturalezza del bambino che porge la rosa, all’incantevole materna dolcezza del volto della madre - : dai morbidi panneggi agli incarnati ai caratteri dei volti, tutto racconta che la mano sia quella di Benedetto Gennari, quando questi era alla corte degli Stuart, come testimonia una sua Nota di quadri eseguiti a Londra dal 1674 al 1688.

Benedetto Gennari crebbe alla bottega del Guercino, Giovan Francesco Barbieri, fratello della madre Lucia, vivendo appieno quella intensa stagione che si nutriva di influenze e reverberi  pittorici di impronta bolognese.
Si trasferisce infatti a soli 9 anni da Cento, dove era nato nel 1633, nella città felsinea. Qui si respirava ancora lo spirito artistico del ‘divin Guido’, cioè del grande e inimitabile Guido Reni. Incise  nella sua formazione l’educazione guercinesca, la stretta collaborazione col più giovane fratello Cesare, con cui spesso condivise, almeno inizialmente, molte commesse pur nel lessico distinto delle reciproche personalità. Poi avvenne un salto, una parabola professionale e un percorso come da romanzo:  per almeno ventanni, fu oltrealpe, pittore consolidato, sospinto anche dalla fama del Guercino:  nel 1672 inizia il soggiorno alla corte francese, cui seguì, a partire dall’autunno 1674 il suo servizio presso la corte inglese, in due sedi, a Londra e a Saint Germain-en-Laye, divenuto rifugio, dopo la rivoluzione, della famiglia reale.

I suoi accenti si fanno ’oltremontani’, sempre più sensibili, dotati di ‘eleganza fastosa’, capace di raccontare volti e personalità , miti, luci e trionfi. Lavorò a Parigi per il re di Francia, Luigi XIV e come scrive Massimo Pulini “ non da semplice comparsa” e fu alla corte degli Stuart. E specialmente nei ritratti per i quali fu molto apprezzato ebbe una prestigiosa clientela, come il duca Vincenzo Guastalla , il principe Eugenio di Savoia o il maresciallo Enea Silvio Caprara a Vienna. Mantenne viva anche la sua produzione di pale d’altare e soggetti sacri, innescando sul suo originario accento naturalistico e la sua vividezza barocca una diversa consapevole maturità, depurata  da eccessi sentimentali e arricchita dalla esperienze nordiche. Fu membro dell'Accademia Clementina  a Bologna fin dall'atto della sua fondazione nel 1709 e fu il primo ad assumere quello stesso anno l'incarico di direttore della scuola del nudo.

UNICUM Racconti al Museo/Primavera estate 2021 | a cura di Massimo Pulini
In collaborazione con Giusti Antichità | NFC catalogo a cura di Massimo Pulini

  • Orari
    fino al 31 maggio: da mart. a ve. ore 9.30-13 e 16-19 / sabato, domenica e festivi ore 10-19
    dal 1 giugno: da mart. a dom. e festivi ore 10-19
  • Nei giorni di sabato e domenica è obbligatoria la prenotazione
  • Visite guidate tutte le domeniche a partire dal 16 maggio alle ore 17.00, costo € 3,00, prenotazione obbligatoria
  • Info e prenotazioni 0541 793851 o sul sito www.ticketlandia.com