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COVERART'68

 

Rimini, Museo della Città, 6 - 28 aprile 2019


Dal 06-04-2019 al 28-04-2019

COVERART'68

Sabato 6 aprile 2019 alle ore 17.30 si inaugurerà al Museo della Città, la mostra "COVERART'68, tout pouvoir à l'imagination, pas aux algorithmes",  che si propone di illustrare ciò che di più significativo si é prodotto dal punto di vista creativo nel campo dell'illustrazione delle copertine dei dischi, dei libri e delle riviste edite negli anni che ruotarono attorno a quel momento topico che fu il '68.

 
COVERART'68

Le abbondanti celebrazioni del cinquantenario del '68 hanno già analizzato, a volte meticolosamente a volte superficialmente, l'aspetto politico e sociale di quegli anni, la rivoluzione del costume e della sensibilità di un settore della società, quello giovanile, che andava sempre più prendendo coscienza del suo ruolo nella realtà moderna.

Una componente fondamentale di quella rivoluzione, sostenuta anche da una maggiore circolazione di immagini e di idee, è stata quella creativa ed artistica. Non a caso lo slogan forse più significativo del Maggio francese è stato quello che rivendicava tutto il potere all'immaginazione.

Per questo si vuole contrapporre (a cominciare dal sottotitolo della mostra) la intrinseca capacità innovativa dell'immaginazione e della fantasia all'aspetto meno accattivante, per non dire negativo, della modernità e dello sviluppo tecnologico rappresentato in modo emblematico dall'irrefrenabile invasività degli algoritmi.

Gli algoritmi, per loro stessa natura, non prevedono sfumature e imprevisti, e potrebbero in futuro organizzare la nostra vita in modo perfetto, cioè innaturale e, in ultima analisi, irreale (realtà virtuale): il rischio è la totale omologazione.

Alla luce di queste considerazioni, senza avere la pretesa di esporre nella mostra un panorama completo di ciò che esplodeva nella seconda metà degli anni Sessanta, è sembrato interessante portare a conoscenza, soprattutto alle generazioni che non hanno vissuto quel periodo, una scelta sufficientemente ampia di quanto hanno prodotto grafici, disegnatori, pittori, fotografi nell'elaborare le copertine dei dischi (allora di grande formato), dei libri, delle riviste e delle locandine dei concerti.

 
COVERART'68

Il percorso della mostra avrà luogo nella Sala delle Teche al Museo della Città.

Le copertine dei dischi si alterneranno a quelle dei libri e delle riviste con un criterio a volte cronologico e a volte tematico, a volte con taglio rigoroso e filologico a volte con taglio "pop".

A Jimi Hendrix e Andy Warhol, considerati decisamente iconici di quel periodo, saranno dedicate situazioni specifiche (di particolare interesse il raro Index Book di Warhol). Analogo discorso per il poeta d'avanguardia Emilio Villa del quale verrà esposto il famoso Disco Muto, un non-disco prodotto nel 1968 in pochissime copie, ognuna pezzo unico...

Ideazione e realizzazione della mostra a cura di Giorgio Vivaldi e Mirco Pecci della Libreria Riminese con il supporto professionale di Stefano Tonti / GRAPHI(  )ESIGN e Marta Ileana Tomasicchio / MUSINCANTA, e con la collaborazione di Francesca Zavatti, Maurizio Bucciano, Oscar Piscaglia, Zailum, Banda Larga.

L'evento, a ingresso libero,  sarà, per volere degli ideatori, momento di divulgazione e propaganda dell'associazione Save the Children, punto di riferimento fondamentale per chi ha a cuore il benessere dell'infanzia nel mondo.